Uno spettacolo divertente e interattivo sul diventare grandi: lo scorrere del tempo, le situazioni da affrontare, le scelte da compiere, le aspettative degli adulti, la difficoltà di sentirsi capiti ed ascoltati.

Quando la lettrice inizia a leggere, si riconosce subito la storia di “Alice nel Paese delle Meraviglie” che tutti conoscono… finché …

Come nella storia di Lewis Carroll, Alice si trova immersa in un mondo fantastico. Qui però i personaggi le ricordano tanto i membri della sua famiglia ed Alice si confronterà con ciascuno di loro sulle tematiche legate alla crescita, quel diventare grande tanto atteso che a volte fa un po’ paura, come quando …

Il coniglio-papà, sempre di fretta, ci ricorda come la percezione del tempo non sia la stessa per grandi e piccini; come spesso i bambini debbano vivere secondo i ritmi degli adulti, che annaspano nell’ansia e nella fretta, perdendo di vista il gusto dell’istante, la piacevolezza delle piccole cose;

Il bruco-nonno ci mostra quanto a volte il sentirsi grande o piccolo dipenda dalla situazione, e che ciò che accomuna bambini ed adulti è che entrambi a volte, per quanto crescano, si sentiranno talvolta piccoli nell’affrontare il mondo, come se la vita fosse una costante ricerca di equilibrio tra autonomia e bisogno dell’altro;

Il gatto-mamma ci pone davanti alla difficoltà di capire quale sia la propria strada, quale sia il percorso da intraprendere in un’età in cui ci si inizia a chiedere cosa fare da grandi, come sia difficile sentirsi liberi di scegliere cosa diventare quando da una parte ci si sente condizionati e dall’altra si ha paura di sbagliare;

Leprotto, criceto e cagnolotto – la famiglia allargata – mostrano, con la loro incapacità di dialogare con Alice, come sia difficile per il bambino sentirsi capito ed ascoltato, se non viene messo nella condizione di imparare a comunicare pensieri e sentimenti;

La Regina infine rappresenta l’incontro con il bambino che c’è in ogni adulto che, dopo aver rivissuto attraverso Alice le difficoltà della crescita, si ricorda come la gioia della scoperta e le proprie aspirazioni rischino di essere schiacciate dalle aspettative degli adulti.

“Wonders” è uno spettacolo divertente adatto a bambini, ragazzi ed adulti, è uno spettacolo senza età: lo stile giocoso dei personaggi che interagiscono con gli spettatori ed i testi in rima delle filastrocche catturano l’attenzione dei più piccoli e fanno riflettere i più grandi; un momento di condivisione tra genitori e figli, tra insegnanti ed alunni, che può dare spunti per poi affrontare in un secondo momento le tematiche trattate, facilitando la comunicazione tra le diverse generazioni.


Regia Francesca Beni
Coreografie Viola Ongaro
Costumi Chiara Manenti

Narratrice Francesca Beni
Con gli allievi danz-attori di Altre Stanze Teatro Andrea Adamo, Cristina Airoldi, DanieleBelotti, Elisa Bizioli, Donatella Coco, Luca Leidi, Chiara Manenti, Elisa Mazza, Monica Micheletti

Pubblico dagli 8 anni

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